«Fare le cose insieme»

Sala piena per il primo incontro con la cittadinanza della coalizione (Partito Democratico, Castello in Comune, Città Futura e Uniti al Centro per Castello) che sostiene Fausto Tinti a sindaco di Castel San Pietro Terme per il secondo mandato.

Ambiente, sostenibilità, mobilità e difesa del territorio sono temi a cui i cittadini hanno dimostrato di tenere molto e sono stati tanti gli interventi e le proposte lanciate al primo cittadino, che ha colto la palla al balzo per istituire il metodo che farà proprio se verrà confermato alla guida di Castel San Pietro Terme anche per il quinquennio 2019-2024.

«Siamo usciti da questa prima serata di confronto con la cittadinanza con un messaggio chiaro – ha detto il sindaco, Fausto Tinti, che ha raccolto nero su bianco tutte le proposte avanzate dai presenti –: Le cose bisogna farle insieme. Qualsiasi opera pubblica oggi bisogna farla attraverso un percorso partecipato fatto di assemblee e incontri. I cittadini vanno coinvolti perché modificare le abitudini, il modo di muoversi in una città e di usare l’energia e l’acqua è un cambiamento culturale. Il primo mandato è stato incentrato su un grande obiettivo: far ripartire la città. Ora la sfida è coinvolgere di più la cittadinanza per costruire insieme le scelte dell’amministrazione comunale che verrà».

E lunedì sera questo assaggio di partecipazione c’è stato. Dopo che l’attuale assessore al commercio, turismo, ambiente e mobilità sostenibile, Tomas Cenni, ha fatto il punto su quanto fatto in tema di sostenibilità ambientale dall’amministrazione uscente e dopo che il portavoce della lista civica Città Futura, Ivan Pizzirani, ha presentato le linee guida per il prossimo mandato, la parola è stata lasciata ai cittadini. Tante le domande e le proposte.

«In questi cinque anni abbiamo insistito fondamentalmente su diverse tematiche – ha ricordato l’assessore Tomas Cenni –: la raccolta differenziata che qui, grazie alla grande partecipazione dei cittadini, ha superato l’80%; la realizzazione di percorsi ciclopedonali finanziati e realizzati, il piano sosta con parcheggi a prezzi adeguati, la manutenzione degli alvei fluviali, dei ponti e l’efficientamento degli edifici pubblici e l’abbattimento delle barriere architettoniche».

Ivan Pizzirani, portavoce della lista civica Citta Futura riassume in una frase la vocazione ambientalista della coalizione allargata a sostegno di Fausto Tinti: «Il clima è cambiato per colpa degli uomini e gli uomini devono rimediare. Il prossimo mandato amministrativo è cruciale e la coalizione nel suo complesso vuole voltare pagina e partire dagli effetti locali dei cambiamenti climatici e che tocchiamo con mano tutti i giorni».

Tra gli spunti per il futuro evidenziati da Pizzirani, la necessità di accedere a tutte le opportunità di finanziamenti energetici rinnovabili, la rigenerazione urbana, la revisione della circolazione dei veicoli e la distribuzione dei parcheggi in prossimità delle scuole del capoluogo e di Osteria Grande, l’implementazione dei percorsi ciclopedonali e del piano sosta e un dialogo costante con le altre istituzioni, Regione e Città Metropolitana in primis, per una mobilità integrata fra stazione Fs, Bologna e Ca’ Bianca in linea col Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile della Città Metropolitana.

Tra le urgenze segnalate dai presenti all’incontro figurano, invece, la realizzazione della rotatoria dell’autostrada all’uscita del casello, la rotatoria Scania-Marconi e la tangenziale di Osteria Grande. Dai cittadini è stata segnalata poi la necessità di rafforzare i percorsi alternativi all’uso dell’automobile dalle frazioni al capoluogo e per raggiungere la zona industriale Ca’ Bianca, di prevedere nuove soluzioni per superare i semafori aumentando il numero delle rotonde o ipotizzando impianti semaforici intelligenti per diminuire il tempo trascorso con i motori accesi. I casellani hanno, infine, dimostrato di avere molto a cuore la tutela delle aree verdi e fluviali, la valorizzazione di buone pratiche in agricoltura, la rigenerazione degli edifici (efficientamento degli aloggi Erp, per esempio) e delle aree pubbliche e private e, magari, la costituzione di cooperative energetiche per evitare lo spreco di acqua ed energia.

Dopo aver raccolto i tanti spunti dei cittadini, il sindaco Fausto Tinti ha concluso sottolineando la necessità di un cambio di mentalità: «Non presentare ricette pronte, ma stimolare la partecipazione della popolazione che non dobbiamo coinvincere, ma coinvolgere». «Per questo è necessario – ha aggiunto – stilare insieme un piano complessivo e non limitarci a presentare dall’alto opere spot».

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