Per una Città viva e sicura

Sicurezza dei cittadini e legalità sono i temi al centro del dibattito che si è svolto ieri sera in occasione del secondo incontro pubblico promosso dalla coalizione (Castello in Comune, Città Futura, Partito Democratico e Uniti al Centro per Castello) che sostiene Fausto Tinti a sindaco di Castel San Pietro Terme.

Un confronto su temi importanti e trasversali, a cui i cittadini hanno partecipato numerosi portando le proprie esperienze ed idee. I concetti chiave sono stati la prevenzione, il controllo del territorio e l’educazione alla cultura Civica e l’animazione sociale e comunitaria. Ambiti su cui il precedente mandato ha lavorato sodo, ma che la coalizione – se il mandato del sindaco Tinti sarà riconfermato – vorrebbe potenziare con azioni ancora più mirate, tempestive e capillari.

«Castel San Pietro ha bisogno di una comunità reattiva in grado di tutelare e difendere i propri cittadini con i mezzi che la legge mette a disposizione – ha detto il sindaco, Fausto Tinti –: occorre mettere in campo varie risorse: dal controllo integrato del territorio alla cura delle relazioni, dall’educazione dei giovani alla prevenzione dei fattori di rischio».

È stato l’assessore uscente alla cultura, alle politiche giovanili, alla comunicazione e alla legalità Fabrizio Dondi a fare il punto su quanto fatto dall’amministrazione; mentre la portavoce del Partito Democratico Francesca Marchetti ha presentato le linee guida per il prossimo mandato. Successivamente la parola è stata lasciata ai cittadini, con la possibilità anche di scrivere su dei post-it idee e proposte concrete.

«In questi cinque anni abbiamo lavorato su vari fronti – ha ricordato l’assessore Fabrizio Dondi – oltre al potenziamento della videosorveglianza (10 telecamere in più per un totale di 34 sul territorio), sono state migliorate l’illuminazione di incroci stradali e attraversamenti pedonali e la manutenzione di alvei fluviali, manti stradali e marciapiedi. Abbiamo lavorato sulla prevenzione del rischio sismico, sulla promozione degli incontri di vicinato per prevenire furti e truffe, avviato progetti di contrasto al disagio giovanile, basti pensare all’accordo di programma con RER per la sicurezza e la coesione sociale».

Francesca Marchetti, portavoce del Partito Democratico, ha illustrato l’approccio condiviso dalla coalizione allargata a sostegno di Fausto Tinti: «Il filo conduttore che accompagna la nostra proposta è quello della prevenzione. Una prevenzione integrata che agisca sui fattori di rischio».
Dalla riqualificazione urbana in termini di potenziamento dell’illuminazione pubblica , alla diffusione del sistema di videosorveglianza intelligenti sul territorio, soprattutto nelle frazioni e nei punti più sensibili, l’innovazione tecnologica delle dotazioni della polizia locale e l’intensificazione del controllo di comunità. Marchetti ha sottolineato come, se da una parte è importante intensificare i controlli anche grazie al potenziamento della presenza della polizia municipale, dall’altra occorre sviluppare ulteriormente l’animazione sociale e comunitaria della città finalizzata al contenimento dei fattori di rischio, e e potenziare azioni sociali di animazione dello spazio pubblico, di socializzazione per rafforzare le relazioni tra le persone. Non solo ma anche riflettere e riproporre modelli virtuosi dei gruppi di vicinato come quello di Poggio, e promuovere l’educazione culturale negli spazi aggregativi giovanili per una maggiore coesione sociale.

Tra le criticità segnalate dai presenti all’incontro ci sono la necessità di riqualificare, in particolare, la zona di via Mazzini – dal punto di vista del disagio, anche in riferimento alla presenza massiccia di sale da gioco e slot machine – e quella del potenziamento dell’illuminazione del lungo fiume. Dai cittadini è stata segnalata poi la necessità di luoghi di aggregazione giovanile e proposte educative per i giovani, con particolare riferimento alla fascia dei preadolescenti e degli adolescenti.

Tirando le fila del confronto e intercettando le sensibilità dei partecipanti, il candidato Tinti ha ribadito la necessità di applicare in modo tempestivo la normativa, potenziare la dotazione organica della polizia municipale, diffondere sempre più buone pratiche sociali di informazione, responsabilizzazione, rete e comunicazione.

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