Per uno sviluppo sostenibile

Sviluppo del territorio: infrastrutture ed economia sono i temi affrontati durante il dibattito che si è svolto martedì 16 aprile a Osteria Grande in occasione del quinto incontro pubblico promosso dalla coalizione (Castello in Comune, Città Futura, Partito Democratico e Uniti al Centro per Castello) che sostiene Fausto Tinti a sindaco di Castel San Pietro Terme e che intende costruire insieme ai cittadini il programma elettorale per il suo secondo mandato.

Mobilità sostenibile, potenziamento delle infrastrutture, welfare aziendale, turismo, sostegno alle imprese, coraggio e condivisione nelle scelte: sono le priorità indicate dai cittadini e dai rappresentanti delle realtà imprenditoriali che hanno partecipato alla serata e che hanno dimostrato un forte interesse allo sviluppo del territorio.

A fare il punto sull’operato svolto dall’amministrazione comunale nel quinquennio 2014-2019 è stato proprio il sindaco Fausto Tinti. Sul fronte della pianificazione urbanistica, sono stati portati a termine tutti gli strumenti per la pianificazione territoriale, arrivando a definire il piano crescita economica e residenziale del territorio; l’espansione residenziale è stata ridotta in media del 20-25% rispetto alle previsioni; sono state approvate varianti al RUE e permessi in deroga per promuovere l’insediamento e l’ampliamento di nuove imprese; è stato avviato il procedimento per la riqualificazione dell’area Ex Malaguti; sono state alienate alcune proprietà comunali in disuso da lungo tempo (i cosiddetti “desperate assets” difficilmente collocabili); e infine sono portate avanti le opere di urbanizzazione di diversi consorzi (chiusi ad esempio quelli di Collina e Panzacchia II).

Dal punto di vista del sostegno alle imprese: l’unificazione degli sportelli delle attività produttive ed edilizie e la riorganizzazione delle procedure hanno notevolmente ridotto i tempi di risposta alle aziende; è stato implementato un servizio di tutoraggio che agevola l’insediamento e l’ampliamento di numerose imprese attraverso il recupero di edifici dismessi o con nuove costruzioni; sono state date opportunità di finanziamenti a sostegno delle imprese e a coloro che hanno perso il lavoro, ma anche finanziate 3 borse-lavoro insieme ad alcune aziende meccaniche e meccatroniche per studenti castellani dell’Istituto Alberghetti di Imola.

In merito alle infrastrutture viarie, nel 2018 è stato depositato al MIT il progetto esecutivo dell’ampliamento dell’asse autostradale A14 nel tratto San Lazzaro – Diramazione Ravenna passando da una valutazione di impatto ambientale al progetto esecutivo (ed ora si è in attesa di una risposta da parte del Governo); è stato predisposto l’adeguamento dell’attuale uscita del casello autostradale di Castello con la sistemazione a rotatoria all’intersezione con la strada provinciale SP19 San Carlo; si è lavorato per ottenere il finanziamento da ASPI di tre rotatorie per snellire il traffico del centro e di Osteria Grande; è stata realizzata la rotatoria nell’intersezione via Emilia Ponente – Torricelli; è stata potenziata la viabilità extraurbana di Osteria Grande completando la realizzazione del manto stradale, dell’illuminazione pubblica e della raccolta delle acque meteoriche. Inoltre, sono state realizzate piste ciclopedonali nelle vie dei Mille, Gramsci, Scania-Moro, Colombarina-Grandi, Tosi-Tanari e Castelfidardo, e finanziate altre piste della via Emilia.

Infine, le infrastrutture digitali: a partire da una rete comunale inefficiente, sono stati attivati punti wi-fi nelle biblioteche e in piazza XX Settembre, a cui si sono aggiunti il Cassero, la piscina Comunale e il Palazzo ex Pretura; sono state poi approvate convenzioni per la copertura banda larga del territorio, ed è stata realizzata la dorsale a fibra per collegare direzione didattica, istituto comprensivo e istituto alberghiero.

A illustrare le proposte e gli spunti della coalizione è stato Claudio Chiavaro, candidato della lista Uniti al Centro per Castello: « Lo sviluppo urbanistico e imprenditoriale di Castello è strettamente collegato allo sviluppo sociale, sostenibile ed economico di tutta la comunità. Crediamo sia indispensabile puntare sull’unicità del nostro territorio e sulla relazione tra pubblico e privato con il fine comune dello sviluppo sostenibile».

In tema di pianificazione urbanistica la coalizione ha come obiettivo principale la rigenerazione residenziale urbana (con particolare attenzione al centro storico) e rurale attraverso l’adozione di varianti normative al RUE e piani di riqualificazione urbana in un’ottica di riduzione del consumo di suolo. Inoltre, occorre dare priorità all’impatto pubblico e alle ricadute sociali dello sviluppo residenziale e imprenditoriale, attuando politiche per un piano casa pubblica e sociale. Infine è necessario da un lato rigenerare spazi pubblici in disuso, dall’altro chiudere consorzi e cambiare le modalità di realizzazione delle opere di urbanizzazione nei nuovi consorzi.
In merito allo sviluppo imprenditoriale la prima proposta è quella di imprimere uno sviluppo organico alle imprese e alle aree produttive del territorio con un’attenzione particolare al welfare interaziendale e alla mobilità sostenibile, ascoltando i bisogni delle aziende e dei dipendenti.

Dal punto di vista della integrazione metropolitana è emersa la necessità di una rappresentanza più incisiva delle realtà di Castel San Pietro e Osteria Grande all’interno del Piano Territoriale Metropolitano e nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. In aggiunta a ciò, alle aziende agricole occorrerà dare maggiori risposte a bisogni funzionali e organizzativi quali ad esempio l’approvvigionamento idrico; mentre alle imprese turistiche un sostegno in termini di promozione e valorizzazione del territorio (ad esempio il Parco del Sillaro, anche sul lato opposto).

Dal punto di vista delle infrastrutture occorre rendere prioritarie quelle poste nei punti cardine e di collegamento alle infrastrutture regionali e nazionali, ad esempio le rotatorie di ingresso e uscita da Castello e la tangenziale e il collegamento con l’A14 da Osteria Grande. Un altro obiettivo è intervenire sui sistemi urbani di semplificazione veicolare per incidere sul traffico urbano e sulla qualità ambientale. Inoltre è necessario potenziare il sistema dei parcheggi nell’ottica dei collegamenti funzionali in punti come la Stazione dei treni, l’Ospedale e il Cimitero.

Tra i desiderata espressi dai cittadini ci sono lo sviluppo turistico di Castel San Pietro, da non ricollegarsi soltanto alle Terme, ma da consolidare e rilanciare con fantasia, coraggio e nuove idee (come ad esempio la creazione di un’area attrezzata per i campi nella zona del Quaderna).
Da più interventi è emerso il tema della mobilità sostenibile, da potenziare secondo il modello di smart city: semafori intelligenti, colonnine di ricarica elettrica, gestione del traffico, rotatorie. I cittadini di Osteria hanno richiesto il completamento delle piste ciclopedonali.

Dalle imprese, rappresentate in sala dal presidente della CNA di Imola Paolo Cavini, arriva la proposta di mettere in rete sinergie e nuovi progetti che tengano conto dei bisogni delle aziende sul tema delle infrastrutture (in particolare è molto sentito il problema della rotatoria autostradale). L’area produttiva di Osteria Grande registra un gap occupazionale rispetto a quella di Castello, e per questo è necessario intervenire insieme.

Di partecipazione e adozione di nuovi strumenti di coinvolgimento di tutti gli attori nei processi decisionali ha parlato anche Francesca Marchetti (Partito Democratico), che nel suo intervento ha sottolineato tre priorità: rilanciare un nuovo patto per il lavoro sul territorio; attivarsi sul piano delle competenze con percorsi nuovi di formazione che coinvolgano i ragazzi degli istituti tecnici e professionali dell’imolese; sostenere la piccola e media e impresa snellendo la burocrazia e facendo sentire di più la vicinanza delle istituzioni.

Al termine dell’incontro Tinti ha tirato le fila del dibattito mettendo a fuoco gli ambiti d’azione che la coalizione intende portare avanti: un piano di sviluppo che abbia una visione completa e olistica del territorio: da Castel San Pietro a Osteria Grande, dal centro storico alle zone di insediamento delle imprese e a quelle rurali. Mobilità sostenibile e sistema di infrastrutture in rete sono strettamente connessi tra loro. Rigenerazione, qualificazione, costruzione, sì, ma adottando le tecnologie sostenibili. Il tema del lavoro va affrontato non soltanto dal punto di vista occupazionale ma anche in termini di welfare aziendale, e per questo è utile consolidare un dialogo rinnovato con le aziende.

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