«Nessuno deve restare solo»

Il sesto e ultimo degli incontri di ascolto e partecipazione dei cittadini si è svolto mercoledì 17 aprile, in una Sala Sassi gremita di partecipanti propositivi e appassionati, e ha affrontato i temi della cultura, dei giovani, della scuola, del welfare, del volontariato e della sanità Il ciclo di appuntamenti è stato organizzato dalla coalizione (Castello in Comune, Città Futura, Partito Democratico e Uniti al Centro per Castello) che sostiene Fausto Tinti a sindaco di Castel San Pietro Terme con l’obiettivo di scrivere insieme ai cittadini il programma elettorale per il suo secondo mandato.

L’amministrazione comunale uscente ha fatto il punto sul grosso lavoro svolto nel quinquennio 2014-2019. In merito ai temi cultura e giovani è stato Fabrizio Dondi, assessore uscente alla cultura, a illustrare le principali azioni avviate: dall’organizzazione di eventi culturali quali l’Estate castellana, alle mostre negli spazi espositivi di via Matteotti e del Cassero e in atelier privati; dalla promozione della lettura attraverso incontri con l’autore alla libreria Atlantide, ai progetti per famiglie nelle biblioteche comunali come “Nati per leggere”; dalla riqualificazione degli spazi del centro giovanile di Osteria Grande alla partecipazione ai progetti di Servizio Civile per coinvolgere i ragazzi del territorio. E ancora, il Comune ha aderito all’iniziativa “Viaggi della Memoria” offrendo la possibilità di finanziamento per 9 studenti delle scuole Pizzigotti; infine sono stati istituiti il Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze, la Commissione Giovani e la Rete per l’adolescenza.

Di scuola e welfare ha parlato la vice sindaco Francesca Farolfi. In ambito scolastico l’amministrazione ha lavorato sul servizio del trasporto scolastico, sulla qualità della mensa, sui centri estivi con un’attenzione alla progettualità educativa, sul sostegno al diritto allo studio, sul miglioramento dell’accoglienza di alunni stranieri, sui progetti sulla legalità. Sono state potenziate sia la rete dei servizi educativi per l’infanzia sia l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. L’amministrazione ha inoltre incrementato i posti al nido comunale e ha rinnovato le convenzioni con nidi paritari privati.

Per quanto riguarda il welfare, è stato promosso il coordinamento del volontariato castellano, sono stati attivati vari progetti di contrasto alla povertà per sostenere le famiglie in difficoltà e laboratori occupazionali per persone con fragilità o disabilità. È stato dato rilievo alla parità di genere con iniziative di prevenzione alla violenza sulle donne. Inoltre, alla Casa della Salute, è nata una sede del coordinamento del Volontariato con punti di ascolto con le associazioni.

Infine, la sanità: il consigliere Alessandro Di Silverio ha spiegato le politiche di sviluppo e miglioramento del sistema socio-sanitario con la partecipazione alla governance a livello di distretto insieme ad ASL Imola, ASP e NCI.
La Casa della Salute, fulcro della sanità castellana e modello culturale per una stabile presa in carico dell’assistito, garantisce un’assistenza primaria con la presenza del medico di medicina generale dalle 8 alle 20. L’amministrazione ha completato l’organizzazione del Nucleo Cure Primarie con ambulatorio infermieristico, continuità assistenziale, assistenza domiciliare, ambulatorio infermieristico, ed è stato implementato il servizio di accoglienza. È stato infine divulgato tra i cittadini il Fascicolo elettronico.

Nella seconda parte della serata la coalizione ha presentato alcuni spunti per il prossimo mandato.

Fabrizio Dondi (Castello in Comune) ha ribadito la volontà di dare continuità al lavoro svolto fino ad oggi nell’ambito della cultura confermando gli eventi di qualità del territorio, lavorando al contempo su altre iniziative che siano integrate con le attrattività del territorio (es. Emilia Romagna Festival). Occorre lavorare su nuovi progetti con l’obiettivo di integrazione delle differenti fasce d’età (famiglie e anziani) e favorire l’attaccamento al territorio. Infine, i luoghi di aggregazione giovanile: è necessario decidere in che modo valorizzare spazi come la sala musica e la bocciofila.

Sulla scuola Giovanna Pedrini (Uniti al Centro per Castello) ha espresso l’importanza di un forte presidio su tutto il sistema pubblico per migliorare la qualità dell’offerta formativa. In particolare, nei nidi d’infanzia andrà fatto un attento monitoraggio sul gradimento e sulla soddisfazione del personale comunale; nelle scuole primarie e secondarie occorrerà prevedere un nuovo progetto educativo integrato; nelle ludoteche bisognerà avviare e monitorare nuovi progetti.

In merito al welfare Angela Rambaldi (Partito Democratico) ha proposto di mettere in campo politiche e azioni per l’abitare, come la riqualificazione del patrimonio ERP, per l’inclusione e l’autonomia ricreativa dei disabili meno gravi e di sostegno a lungo termine per disabili medio-gravi, per l’inclusione ed integrazione degli stranieri, per il miglioramento delle relazioni con le famiglie degli ospiti della casa residenza anziani.

Sul fronte sanità, Sabrina Gabrielli (Partito Democratico) ha suggerito di investire sulla Casa della Salute potenziando servizi come la neuropsichiatria e logopedia, lavorando sulla possibilità di prenotare le prestazioni sanitarie sia su Imola che su Bologna, sviluppando percorsi e strutture di dimissioni riabilitative protette. In merito ai servizi territoriali, è emersa la necessità di far fronte alla inadeguatezza degli ambulatori di Osteria Grande e di potenziare i servizi domiciliari con più operatori socio-sanitari.

Varie le proposte dei partecipanti, tra cui molti giovani: si è parlato di differenziare gli orari delle biblioteche comunali per favorire lo studio e l’incontro degli studenti, di uno sportello di orientamento al lavoro per i ragazzi, di contenuti freschi e creativi per popolare i luoghi di aggregazione; in tema sanità si è discusso sull’opportunità di incentivare l’apertura del fascicolo elettronico; è emersa inoltre la necessità di sostenere i disabili e le famiglie dei disabili fin dall’infanzia. Un’attenzione che i castellani hanno a cuore è anche quella dei servizi per gli anziani.

Al termine dell’incontro il sindaco Fausto Tinti ha tirato le fila della serata: «Mettiamo a frutto il capitale umano di Castel San Pietro in una rete di competenze e di relazioni ancora più partecipata, nell’ottica di una responsabilizzazione dei cittadini rispetto a questi temi». Attraverso un dialogo costruttivo e partecipato può essere potenziato il sostegno agli anziani, che hanno un grande potenziale per il nostro territorio, alle persone con disabilità, a quelle più fragili e a quelle da accogliere: nessuno deve essere lasciato solo.

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